Denti fissi anche su osso sottile
Casi che sembravano impossibili tornano alla portata.
La tecnica Split Crest a spessore parziale è una esclusività del nostro studio: preserva il periostio — la membrana che nutre l'osso — rendendo l'intervento davvero mini-invasivo.
Ti hanno detto che non puoi fare gli impianti? Sentiamoci.

+5 mm
Spessore osseo recuperabile
98%
Successo impianti a 5 anni
1 seduta
Espansione + impianto
Una tecnica che apre nuove possibilità a chi sembrava escluso dall'implantologia.
Casi che sembravano impossibili tornano alla portata.
Meno traumatica rispetto agli innesti ossei prelevati altrove.
Spesso impianto inserito nella stessa seduta dell'espansione.
Recupera lo spessore osseo necessario all'impianto.
Risultati clinici documentati e affidabili nel tempo.
Una soluzione fissa al posto delle protesi mobili.

Invece di aggiungere osso prelevato da altre zone, il chirurgo divide longitudinalmente la cresta ossea esistente, creando lo spazio necessario per inserire immediatamente l'impianto. La nostra tecnica viene eseguita a spessore parziale: quando si solleva il lembo gengivale non si arriva fino all'osso, ma si solleva solo una parte dello spessore della gengiva, lasciando intatto il periostio — la membrana che avvolge e nutre l'osso. Questo è ciò che rende l'intervento davvero mini-invasivo e accelera la guarigione.
L'implantologia flapless ("senza lembo") è una tecnica mini-invasiva che inserisce gli impianti senza incidere né scollare la gengiva. Grazie alla TAC 3D e alla chirurgia computer-guidata, il dentista pratica solo un piccolo foro, riducendo drasticamente dolore, gonfiore e tempi di guarigione, spesso evitando anche i punti di sutura.
Minore invasività
Niente bisturi, decorso più rapido e confortevole.
Precisione millimetrica
Intervento pianificato virtualmente al computer.
Più rapida
Procedura più veloce della tecnica tradizionale.
Indicazioni
Ideale con buona quantità di osso e gengiva spessa.
Limitazioni: non è applicabile in casi di grave atrofia ossea o quando è necessaria la rigenerazione ossea. In quei casi utilizziamo lo Split Crest a spessore parziale o l'espansione verticale.

L'espansione ossea verticale è una procedura chirurgica avanzata che permette di aumentare l'altezza dell'osso mascellare o mandibolare quando l'osso residuo è troppo basso per accogliere un impianto. È la soluzione complementare allo Split Crest orizzontale: insieme consentono di ricostruire la cresta ossea in tutte le dimensioni e tornare a denti fissi anche nei casi più complessi.
La nostra espansione ossea nasce dalla tecnica ERE — Edentulous Ridge Expansion, conosciuta anche come tecnica Bruschi-Scipioni: codificata nel 1994 dai due clinici italiani che l'hanno pubblicata sull'International Journal of Periodontics and Restorative Dentistry, è oggi il pilastro del bonebending in implantologia. L'idea è semplice: se l'osso è poco, invece di aggiungerlo (con più tempo, costi e dolore) lo si sposta, espandendo la cresta esistente.
98,1%
Sopravvivenza implantare
IC 95%: 96,9% – 98,9%
3,3 mm
Guadagno osseo medio
range 1,6 – 5,3 mm
1994
Anno di codifica
Bruschi & Scipioni
Dati dalla meta-analisi Lin et al. (2023) — 25 studi, 13 anni di ricerca, 1.400 impianti analizzati — confermati dalla revisione sistematica López-Valverde et al. (2025) e dagli studi di Crespi et al. (2023) sulla split crest. Le complicanze risultano gestibili quando si applica la tecnica appropriata.
Nel nostro studio queste tecniche — Split Crest a spessore parziale, flapless ed espansione verticale — sono state apprese e perfezionate all'interno del gruppo Bonebenders, fondato dal Dott. Ernesto Bruschi, riferimento internazionale nell'implantologia su creste atrofiche.
Step 01
TAC e pianificazione digitale per misurare con precisione lo spessore osseo e progettare l'intervento.
Step 02
Il chirurgo divide longitudinalmente l'osso esistente, creando lo spazio necessario all'impianto.
Step 03
Spesso nella stessa seduta si posiziona la vite implantare nello spazio appena creato.
Step 04
Dopo l'osteointegrazione, si applica la corona definitiva: torni a sorridere e masticare.
Nei primi 2-3 giorni sono comuni un lieve gonfiore e un fastidio, gestibili facilmente con i comuni antidolorifici. Ti diamo istruzioni precise su igiene, alimentazione e riposo, e ti seguiamo con controlli ravvicinati per assicurarci che la guarigione proceda al meglio.
Una visita specialistica con TAC 3D per valutare il tuo caso e capire se la tecnica Split Crest è la soluzione giusta per te. Senza impegno, con un preventivo chiaro.